Come realizzare fotografie panoramicheSe avete guardato qualche mia foto panoramica vi sarete chiesti come ho realizzato le fotografie.Esistono fondamentalmente due modi per realizzare simili foto. Il primo metodo comporta l'utilizzo di apposite fotocamere (con obiettivi supergrandangolari, oppure con obiettivo o addirittura il corpo rotante) in grado di impressionare non il classico rettangolo 24mm x 36mm di pellicola ma un rettangolo di proporzioni diverse, tipo 24mm x 65mm, "panoramico" per l'appunto. Tutte queste attrezzature costano, e molto, ed io non le possiedo. Il secondo metodo si avvantaggia della tecnologia digitale, e possedendo un computer è possibile applicarlo utilizzando qualunque macchina fotografica, sia digitale che analogica (posto che in quest'ultimo caso serve anche uno scanner per l'acquisizione delle fotografie). Chi scatta direttamente in digitale è in generale avvantaggiato sia perchè i singoli fotogrammi avranno costo zero sia perchè con le macchine fotografiche digitali è in genere incluso un software per la creazione di foto panoramiche. La tecnica consiste nello scattare più fotografie, sino a coprire tutto il campo che si desidera inquadrato, unendole poi via software in una foto unica. In questo modo è possibile arrivare a coprire tutti i 360° dell'orizzonte, ed il tutto con una spesa davvero modesta, soprattutto se paragonato con le macchine panoramiche di cui sopra. Prendiamo per esempio l'immagine seguente, una fotografia panoramica presa al tramonto a Camogli (GE):
Essa è in realtà costituita da più immagini unite insieme. In questo caso si tratta di quattro fotogrammi:
È interessante notare subito alcune cose:
Il primo passo è la scelta del software da usare. I più diffusi programmi di fotoritocco, come per esempio Adobe Photoshop Elements, includono già al loro interno, specialmente nelle versioni più recenti, funzioni apposite per la realizzazione di fotografie panoramiche. Tali funzioni sono però ancora minime, per nulla paragonabili a quelle di un prodotto specifico. In alternativa è possibile rivolgersi a software appositi, come per esempio Panavue Image Assembler o Ulead Cool 360, o ancora utilizzare quelli in dotazione con le fotocamere digitali come Canon PhotoStitch. In generale questi sofware forniranno prestazioni migliori rispetto ai programmi generici di fotoritocco, per esempio implementando la ricerca automatica dei punti di unione dei fotogrammi, o distorcendo le foto con proiezioni sferiche o cilindriche. Esistono molti programmi di questo tipo, con diverse prestaizoni e prezzi, e si può anche trovare qualche programma freeware, cioè di utilizzo gratuito. È comunque possibile, con molta pazienza, tanta pratica e un pò di tempo a disposizione, procedere all'unione dei fotogrammi "a mano", utilizzando un semplice programma di fotoritocco senza funzioni aggiuntive. In questo caso le cose si complicano in quanto le possibili differenze nei punti di unione delle immagini non verranno gestite direttamente dal software ma saremo noi a doverle "ammorbidire"; personalmente sconsiglio questo metodo e consiglio invece di dotarsi di un prodotto specifico. Di seguito è possibile vedere un esempio dell'unione dei quattro fotogrammi di cui sopra:
Una volta uniti occorre procedere a tagliare le parti eccedenti dell'immagine, come da esempio seguente:
Questo è un passo obbligato, sia che si utilizzi un software automatico che il procedimento manuale. Una volta terminato, la foto panoramica è pronta per i ritocchi finali, come il bilanciamento dei colori o dell'esposizione o l'applicaizone di una maschera di contrasto per migliorarne la nitidezza.
|