Canada
Diario del Viaggio

2 Agosto 2004
Pronto a Linate dall 8.30 del mattino, in attesa dell'incaricato del tour operator Giver Viaggi che, forse, arriverà verso le 9 con i nostri biglietti; la partenza è prevista verso le 10.30, con scalo ad Amsterdam. Non lo so ancora ma considerando solo la tratta Amsterdam - Montreal mi aspettano circa 6 ore e mezza di volo, un viaggio lungo ed abbastanza affaticante che mi porterà a Montreal verso le 17 ora locale, ovvero le 23 ora italiana. Il tempo all'arrivo è sereno, ma non durerà. La sera, il primo impatto con il cibo locale avviene in una steak-house e non è affatto negativo, anzi!

3 Agosto 2004
Si comincia: piove... Le previsioni mettono miglioramento dal pomeriggio, ma mi abituerò a sentir dire ogni giorno, rigorosamente in francese, "nuage de beaux temp" (ovvero "nuvole da bel tempo") e nel contempo a vedere piovere sempre. Durante la mattinata ci portano in giro per la città in autobus, dall'isola di Notre Dame a Downtown allo Stadio Olimpico. Il pomeriggio sarebbe stata prevista la visita alla città in libertà, ma visto il diluvio che si è abbattuto su Montreal ci siamo rifugiati nell'underground dove siamo rimasti tutta la giornata. L'underground di Montreal mi ha colpito: è enorme, una vera e propria città sotterranea usata dagli abitanti per sfuggire al rigido clima esterno durante l'inverno.

4 Agosto 2004
Montreal mi ha positivamente impressionato: è una metropoli, ma non è stressante come mi immaginavo fossero metropoli di queste dimensioni, lo è anche meno delle nostre città! Direi che in alcune zone assomiglia allo stereotipo di una metropoli americana, in altre ripropone gli aspetti di una città europea, ma complessivamente non ha l'aria di nessuna delle due. Oggi lasciamo la città e ci dirigiamo verso nord, verso Lac-Saint-Jean passando per la stupenda regione della Mauricie, regione composta da strade diritte, laghi, boschi, colline, tanta acqua e poca presenza umana. In serata siamo ad Alma, che assomiglia ad una desolata cittadina americana di provincia: tante case-dormitorio e nessuno per strada. Ceniamo da Mario Tramblay, ottimo ristorante canadese ed anche l'unico con gente dentro qui attorno...

5 Agosto 2004
Oggi visita al fauna park di St. Felicien. Nella sua parte visitabile a piedi mi ricorda Skansen, l'analogo parco naturale posto al centro di Stoccolma; ma questa è solo un angolo di St. Felicien: c'è infatti un treno su gomme che permette di visitare una minima parte di un'area molto più ampia nella quale gli animali (lupi a parte, questi aggredirebbero gli altri...) vivono praticamente in libertà: cervi della Virginia, alci, bisonti, buoi muschiati, marmotte, cani della prateria ed orsi neri. A bordo del trenino percorriamo lentamente circa 7 Km all'interno della riserva, che di per se occupa 340 ettari. Pranziamo all'americana (hot-dog) e nel pomeriggio visitiamo il villaggio fantasma di Val Jalbert, costruito ai piedi di una cascata da una compagnia che possedeva una cartiera. Una funivia ci porta in cima ad una collina, ed è in effetti il primo punto sopraelevato non artificiale su cui saliamo qui in Canada: in questa zona di montinon ce ne sono molti.

6 Agosto 2004
Lasciamo la triste Alma in direzione di Tadoussac, con come meta l'osservazione delle balene! Dopo una veloce sosta con pranzo a Tadoussac ci imbarchiamo per una mini crociera; in effetti come promesso avvistiamo due megattere, però praticamente solo loro, perchè le poche altre specie di balene fanno capolino troppo rapidamente ed a tale distanza da rendere molto difficle l'osservazione. Ci consoliamo con le due povere megattere, a cui i Canadesi hanno affibbiato due nomi decisamente perfidi (Cocotte e Tictactoe) e con i pochi beluga che inaspettatamente avvistiamo al ritorno a poche centinaia di metri dall'attracco. Perdiamo il traghetto per Ile-aux-Coudres; pazienza, aspetteremo il prossimo.

7 Agosto 2004
Rotta per Quebec City, ma prima di arrivare ci fermiamo a visitare il canyon di S.te Anne, dove pranziamo. Dopo pranzo ulteriore sosta prima alla basilica di S.te Anne des Beauprè, meta dei pellegrinaggi dei cattolici di tutto il Nord America, poi alle Cascate di Montmorency, 30 metri più alte delle cascate del Niagara, ed infine, fuori programma, ad una ricostruzione di un villaggio di "indiani" Huron. Questi ulimi sono tra i pochi fortunati amerindi ad essersi integrati molto bene con la società occidentale, grazie alla vicinanza del loro villaggio con Quebec City: hanno lavoro, servizi, le loro banche, loro scuole, la loro "riserva" (che non si distingue dai quartieri circostanti se non per il nome delle vie in lingua Huron); tuttavia questa integrazione è costata loro parte della loro cultura: per esempio anche tra di loro non parlano praticamente più la loro lingua madre. In serata arriviamo a Quebec City; oggi è un sabato particolare: in città si festeggia la Nouvelle France, e sarà festa anche domani.

8 Agosto 2004
Quebec è una città molto bella, molto particolare e decisamente molto europea; a tale impressione ha anche decisamente contribuito il clima di festa che si respira, con persone mascherate ovunque e tanta gente in giro. Meriterebbe più giorni, e di essere visitata con un clima decisamente migliore di quello che è toccato a noi. Passiamo la giornata girando "in libertà".

9 Agosto 2004
Oggi il tempo promette bene. Passeggiata di prima mattina e visita all' "osservatorio", ovvero ad uno dei pochi grattacieli di Quebec City che in cima ha ampie vetrate che permettono di osservare in tutte le direzioni la città dall'alto. In tarda mattinata partiamo per Bromont, località turistica e sciistica sui monti Appalachi. La località d'inverno deve essere carina e frequentatissima dagli appassionati di sport invernali, tuttavia in agosto non è che ci sia molto da vedere.

10 Agosto 2004
Oggi "sarebbe" in programma un giro in idrovolante per ammirare dall'alto la regione dei Laurenziani; peccato che quando saliamo sull'aereo piove e la vista dall'aereo non è quella che potrebbe essere. Ci fermiamo per il pranzo a Mont Tremblant, paesino "finto" (ovvero costruito pochi anni fa) ma molto turistico e carino e che abbiamo avuto modo di osservare poco prima dall'idrovolante. Arriviamo in serata ad Ottawa, capitale federale del Canada, sotto la pioggia e dopo un forte temporale.

11 Agosto 2004
Per fortuna il tempo non è riuscito a rovinare la giornata: il cambio della guardia di Ottawa si svolge solo se non piove, ed oggi si è svolto sotto nuvole che non promettevano nulla di buono. Dopo il cambio della guardia visitiamo il museo della Civilizzazione, che curiosamente essendo sull'altra sponda del fiume è in un'altra città (Hull, ora ribattezzata Gatineau) ed addirittura in un altro stato (ovvero nel Quebec, mentre Ottawa è in Ontario). Passiamo il pomeriggio in un enorme centro commerciale in Ottawa.

12 Agosto 2004
Lasciamo Ottawa e definitivamente il Quebec dirigendoci verso Toronto. Prima di raggiungere la metropoli, però, ci apsetta una mini crociera nel "giadino del grande spirito" o "regione delle mille isole", un arcipelago di isole ed isolette di tutte le dimensioni e rinomato luogo di villeggiatura al confine con gli States. Raggiungiamo Toronto in serata; la città da un'impressione molto più netta di metropoli rispetto a Montreal. Cena al distorante panoramico rotante sulla CN Tower, a più di 300 metri dal suolo.

13 Agosto 2004
Alle cascate del Niagara troviamo ad attenderci un vero e proprio diluvio, che mi lascia bagnato fradicio dalla vita in giù nonostante giacca ed omrello, e che mi farà riportare in Italia un bel raffreddore canadese come "souvenir". Nonostante il brutto tempo le cascate sono spettacolari, e non riesco ad immaginarmene la vista con il sole. Al pomeriggio visitiamo Niagara On The Lake, cittadina posta alle spalle delle cascate, alla foce del fiume Niagara che si immette nel lago Ontario.

14 Agosto 2004
Ultimo giorno della vacanza ed ultimo giorno, anzi ultima mattinata, a Toronto, passata a zonzo per downtown. Al pomeriggio ci trasferiamo in aeroporto; ci aspetta il noioso volo di ritorno, durante il quale a causa del fuso orario perderemo una notte di sonno.

15 Agosto 2004
Come volevasi dimostrare si è dormito pochissimo. In compenso sull'aereo che ci riportava in Italia abbiamo visto tramonto ed alba in quota, ed il tutto a distanza di poche ore. Sull'Europa il tempo è splendido e l'aria limpidissima ci regala una magnifica vista quando l'aereo da Amsterdam a Linate sorvola le Alpi. Vacanza finita...